Dalla teoria alla realtà (virtuale): la 5BA visita Sandbox VR

Studiare la Realtà Virtuale sui libri è una cosa. Indossare un visore e ritrovarsi catapultati in un mondo completamente diverso è un’altra.

Gli studenti della classe 5BA, liceo scientifico scienze applicate, hanno avuto l’opportunità di fare entrambe le cose: dopo aver affrontato in classe i fondamenti teorici della VR, dalla percezione sensoriale agli effetti psicologici, passando per le tecnologie hardware, hanno visitato Sandbox VR per mettere alla prova, in prima persona, tutto ciò che avevano studiato.

L’esperienza è stata immediata e coinvolgente: appena indossati i visori, la classe si è trovata immersa in un ambiente virtuale condiviso, dove ogni movimento del corpo si traduceva in un’azione nella scena. Quello che a lezione era rimasto un concetto astratto, la presenza, la sensazione di “essere davvero lì”, è diventato qualcosa di concreto e sorprendentemente reale.

Non è mancata l’occasione per osservare dal vivo anche i fenomeni studiati: chi ha avvertito i primi sintomi di motion sickness, chi si è trovato a rispettare istintivamente le distanze personali dagli altri avatar, chi ha notato come il cervello accetti quasi senza resistenza una realtà costruita artificialmente.

Un’uscita che ha trasformato la teoria in esperienza diretta, e che ha lasciato qualche domanda in più su dove stia, esattamente, il confine tra reale e virtuale.