Musica e Poesia
Una bella performance dei nostri studenti

“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra!
Ma non è finita qui!!!
La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,…
Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni.
Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
I a liceo classico
“allora siamo pronti?” Emm, si dai, coraggio! Partiamo!!!”
E è stato così che dall’aula saggi del liceo classico Pio X si innalza una melodia soave, quasi divina, dei violini di alcuni ragazzi che, seguiti dal loro direttore d’orchestra, hanno intrattenuto i genitori dei futuri alunni del Pio X alternando delle poesie di celebri autori, accuratamente scelte dal Preside del liceo classico, il prof. Zambon e dalla prof.ssa Bidoli, e poi lette da noi “liceali”, a delle composizioni musicali come: “il canone e la giga” di Pachelbell e “l'andante festivo” di Sibelius!
L’ansia era molta nonostante la presenza degli spettatori, intervenuti numerosi; tuttavia questo particolare non ci ha affatto terrorizzati anzi, ci ha solo incoraggiati ad ottenere un buon risultato...E possiamo vantarci del commiato, ricco di applausi e complimenti distribuiti in eguale misura tra noi e l’orchestra! Ma non è finita qui!!! La prima liceo classico ha colto l’occasione per esporre il proprio progetto, coordinato dalla prof.ssa Bidoli e dalla prof.ssa Saccon, ed intitolato “Treviso, pericolo di crollo”, che consisteva nell’esposizione di circa una sessantina di foto che immortalavano i palazzi pubblici “vuoti” della nostra città ma anche quelli che, artisticamente parlando, la rendono meno piacevole all’immagine per le loro bizzarre strutture o per i loro colori eccessivamente appariscenti...Inoltre, affinchè il nostro pensiero arrivasse dritto nelle menti dei visitatori, senza permettere di prendere alcuna scorciatoia, abbiamo pensato di annotare su fogli bianchi i nostri pensieri e le nostre idee, fantasticando e immaginando la città che vorremmo: una città con più verde, con più sorrisi e meno sperpero,… Sia la mostra sia l’intrattenimento con musica e poesia hanno riscontrato molti successi al liceo classico e da parte nostra anche molte soddisfazioni. Sappiamo di certo che l’impresa che ci siamo prefissati di raggiungere è di certo ardua ma è anche vero che bisogna avere il coraggio di affrontare queste tematiche ambientali in modo da riuscire a suscitare quel flebile interesse, verso le personalità politiche territoriali, che potrebbero, con il loro interessamento, modificare o quanto meno attuare una politica mirata a riportare la nostra città ad un luogo d’interesse storico-culturale, così come lo era sino a qualche decennio fa.
Russo Ilaria
I a liceo classico
Pubblicato giovedì 08 dicembre 2011